Google Suggest non suggerisca per favore!
Pubblicato il Settembre 3, 2008
Categoria Parole Chiave |
Photo Credit: scol22 |
Alcuni giorni fa Google ha annunciato sul suo blog ufficiale di aver reso disponibile (al momento solo su Google.com) un nuovo tool integrato nel motore di ricerca che ha richiesto ben 4 anni di lavoro per la sua realizzazione.
Non è poi una novità eclatante in fin dei conti è già disponibile da alcuni mesi un plugin per Firefox ormai integrato all’interno della Google Toolbar e anche Yahoo e Youtube offrono questa features.
Ma la cosa che differenzia questo tool che si chiama Google Suggest rispetto a quelli già in uso, sta nel fatto che nel menu a tendina oltre all’elenco delle parole o combinazioni delle stesse appaiono anche i volumi di ricerca.
E questo è senza dubbio un aspetto da non sottovalutare per chi come noi si occupa di Internet Marketing.
Possiamo infatti ipotizzare che la stragrande maggioranza di chi utilizza abitualmente Google….. come motore di ricerca non potrà che considerare positiva questa implementazione.
Questo perchè:
a) Suggerisce delle variazioni nei termini che volevamo inserire che magari sul momento non ci sono venuti in mente e che permettono di definire meglio ciò che stavamo cercando.
b) Ci evita di commettere degli errori di ortografia che potrebbero falsare la nostra ricerca e questo specialmente se i termini che stiamo cercando sono in una lingua diversa dalla nostra.
Facciamo un esempio.
Supponiamo di voler cercare il termine “guadagnare online“, iniziamo a scrivere ed ecco apparire un menu a tendina con i suggerimenti: “guadagnare soldi”, “guadagnare col web”, guadagnare on line”.
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Tutte e tre ovviamente con a lato un insieme di numerini che rappresentano il volume di ricerca e allora mi vengono in mente di getto due possibili applicazioni
- La prima è l’utilizzo di Google Suggest per individuare le parole o la combinazione delle stesse con il volume maggiore e inserirle nel titoli dei post sul nostro blog per aumentare il traffico.
- Se invece ad esempio dobbiamo creare una campagna Google Adwords per un prodotto come affiliato, possiamo individuare una combinazione di termini con un volume minore per ottenere un CPC (Costo Per Click) più conveniente.
Taglierbe sul suo Blog ipotizza una penalizzazione (lato SEO) nell’utilizzo delle Long Tail Keywords dal momento che l’utente non inserirà più quelle che aveva in mente ma si limiterà a selezionare quelle presenti nel menu a tendina.
Se ti interessa provare questa nuova implementazione di Google la puoi trovare qui.
Non dimentichiamoci che Google Suggest potrebbe non avere una diffusione globale oppure potrebbe essere abilitato solo su richiesta dall’utente……quindi stiamo a vedere.
Bruno
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